INSPIRA, ESPIRA, UCCIDI di Karsten Dusse (Le Chiocciole, Giunti)

Ho appena letto questo libro (un paio d’anni dopo la sua uscita) e l’ho trovato esilarante. Non tanto per il potere catarchico di riuscire a ridere di cose come la morte, gli omicidi o il sangue (siamo ormai vaccinati al black humor grazie a serie TV come Dexter o After Life o Breaking Bad). È la presa in giro della mindfulness la vera chicca imperdibile di questo romanzo veloce e di facile lettura, e che trasforma in Altro l’ennesima storia in cui un avvocato diventa come i criminali che difendeva.

La sovrapposizione tra i consigli del guru del “non ti stressare, non giudicare, impara a delegare” e le giustificazioni che il protagonista trova alle proprie macabre scelte è davvero precisa. E terribile. Parallelismi ben studiati, che ti fanno dubitare di aver capito cosa volesse dire l’insegnante di yoga quando ti raccomandava di allentare la tensione dalle spalle liberandoti dei sensi di colpa. Il protagonista si libera di ben altro e ne esce soddisfatissimo!

In fondo, il guru della mindfulness che apre con le sue perle di saggezza ogni capitolo del libro ce lo spiega bene:

  • 1. Mettete a fuoco un obiettivo
  • 2. Inspirate ed espirate
  • 3. Eseguite il compito con calma e centratura

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