Questo sì che è un romanzo altro! Anzi, un giallo altro, quindi il massimo!
I personaggi sono meravigliosi e già raccontarli sarebbe spoilerare uno degli aspetti più deliziosi di una storia surreale eppure realistica, fantastica eppure concreta, con un susseguirsi di eventi inspiegabili eppure chiarissimi.
L’ambientazione su un treno ricorda, ovviamente, l’Orient Express con il suo assassinio, e a quel giallo classico è ispirato. Gli enigmi sono sottili e ben congeniati, e portano a una soluzione geniale che attinge a piene mani alla metaletteratura.
Sono proprio felice di aver scovato questo gioiellino!
PS: ho avuto la fortuna di conoscere l’autore al Book Pride di Milano, un uomo gentilissimo che con il suo completo elegante sarebbe stato benissimo con in mano una pipa a bolle di sapone!
