Un’altra biografia di una grande donna. Non l’ennesima, ma una diversa. Una biografia altra.
Mi ero ripromessa, iniziando a condividere le recensioni delle storie più interessanti che mi capitasse di incrociare, di soffermarmi soprattutto sulla categoria dell’altro, del differente.
E per come emerge da queste pagine, Marie Curie è decisamente una donna altra. Indipendente, coraggiosa, tenace e audace. La sua acuta intelligenza, però, non la rende indifferente ai sentimenti, anzi. È una donna dal cuore grande, passionale, che ama ed è amata.
Anche la scrittura dell’autrice è differente. Non una parola di troppo, non un aggettivo fuori contesto o ridondante. Uno stile diretto, all’apparenza semplice ma chiaramente cesellato da un labor limae di classe.
È come quei quadri che con poche pennellate sono in grado di descrivere alla perfezione panorami mozzafiato. Come dipingere una certa Parigi definendola “pudica”. C’è dentro tutto, lì.
