LA PORTALETTERE di Francesca Giannone (Casa Editrice Nord)

Se un libro arriva alla trentunesima ristampa, un motivo ci sarà. E mi sembra di averlo capito: questo libro è tutto fuoché altro.

È la saga familiare tipica, ambientata nel sud Italia popolare di qualche decennio fa, che abbiamo già letto cento volte (la maggior parte delle quali a scuola).

È una storia di amori indimenticabili, amori irresistibili, amori incestuosi e amori inspiegabili. E corna, un sacco di corna.

È la vicenda di una protagonista incongrua, che (non si capisce perché) si comporta come una donna emancipata, sicura di sé e modernissima, ma è avulsa dal contesto, piatta nel suo voler essere diversa perché appunto non lo è davvero, lo è solo perché fa comodo avere una protagonista che sembri così.

È un romanzo rosa, checché se ne dica. Un romanzo rosa scritto da una donna che fa leva su tutto (e solo) ciò che al pubblico femminile piace leggere.

L’ho voluto leggere per capirne il successo. Quello che ho capito è che questo tipo di letteratura non fa proprio per me.

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