Avete mai voglia di un libro che sia esattamente come vi aspettate che sia? Un fantasy che faccia il fantasy e non il romance o l’horror? Un intrattenimento che abbia come unico scopo di portarti in un altro tempo e un altro luogo, raccontandoti una favola appassionante che ti fa divorare le pagine una dopo l’altra?
Ecco, questo primo volume di una quadrilogia (che mi dicono diventerà presto una pentalogia) dedicata a un vasto mondo immaginario pieno di ninja, clan, magie e demoni, è esattamente quello che sembra: un fantasy con ambientazione giapponese classica, ricco di personaggi e avventure. I dettagli tecnici sulla disciplina del ninjutsu raccontano di lunghi studi e ricerche accurate, e permettono di vivere con grande immedesimazione una realtà altrimenti piuttosto lontana dagli immaginari più comuni (e abusati).
Di questo universo altro ho apprezzato in particolare due aspetti.
Il primo è che la protagonista riesce a non rubare troppo la scena agli altri numerosi personaggi (non amo gli eroi o le eroine improbabili, che da orfani mezzo sfigati arrivano a salvare il mondo intero).
Il secondo è che la contaminazione dell’autrice con videogiochi e giochi di ruolo è evidente, per chi li conosce, e molto piacevole, per chi li ama. Presente e colpevole!
Non vedo l’ora di perdermi anche negli altri volumi e ricominciare questo fantastico viaggio.
