Terzo volume della saga di Fortunata Tiozzo Pizzegamorti, la tanatoesteta che lavora nell’agenzia di pompe funebri di famiglia ma sogna di diventare pasticciera. Come prima cosa consiglio vivamente la lettura dei due romanzi precedenti (“Di morte e d’amore”, vincitore del concorso IoScrittore nel 2020, e “Morire ti fa bella”) per immergersi come si deve nella serialità di questo romanzo giallo dalle sfumature rosa, perfettamente in linea per stile, ritmo e contenuti con altre gloriose serie di vendutissime penne, da Gabriella Genisi con la sua Lolita Lobosco alle miss marple del Giambellino di Rosa Teruzzi. Per non parlare di Alessia Gazzola, che a proposito di Stefania Crepaldi ha scritto “Il firmamento del cozy crime arruola una nuova luminosa stella”, e detto da un’autrice che in queste settimane ha tutti e tre i volumi della sua serie su Miss Bee in classifica tra i libri più venduti… è una garanzia!
La storia, ambientata tra Chioggia e Venezia, è raccontata in prima persona da Fortunata stessa, al presente, con uno stile diretto e dettagliato che dà la sensazione di trovarsi appena dietro lo sguardo della protagonista, a seguirne i piccoli gesti quotidiani, i pensieri, i dubbi, i sogni. Attraverso gli occhi di Fortunata trucchiamo cadaveri, discutiamo con nostro padre, temiamo a ogni piè sospinto che la nonna ci lasci, cuciniamo non solo dolci ma interi pranzi, facciamo docce, mettiamo sveglie, proviamo un’attrazione intensa ma confusa per due uomini diversi come lo erano Abel e Arthur (sì, Candy Candy, sto parlando di te) e cerchiamo di non lasciarci scoraggiare dalla vita, nonostante mille ostacoli imprevisti e fatiche improbe.
Ho letto che sono già stati venduti i diritti per trasformare la storia di Fortunata in una serie TV, e non me ne stupisco affatto. Stefania Crepaldi, da editor veterana e insegnante di scrittura creativa esperta, conosce ogni segreto della narratologia e sa dosarne gli ingredienti nei suoi romanzi con la stessa maestria di Fortunata quando cucina. Pensando alla serie tv, insomma, ho già l’acquolina in bocca!
PS: kudos a Salani per la copertina, bellissima!
