Una coppia (Gary, splendido vedovo con figlia al seguito, e Lila, magnifica sposa perfetta) ha affittato un intero hotel per una settimana per il loro matrimonio, progettato per essere un vero e proprio evento.
Ora, SE una bellissima giovane donna (Phoebe), intristita reduce da un matrimonio fallito, va a rifugiarsi proprio in quell’hotel con l’unico dichiarato scopo di suicidarsi, MA la sera prima di fare il gesto estremo decide di andare a farsi un idromassaggio… Chi pensate che incontrerà, casualmente? E a chi dirà “voglio fare sesso con te”, sempre casualmente?
E perché proprio Gary?
Tra le recensioni leggo cose tipo “lettura di profonda soddisfazione”, “una bellissima storia su come persone profondamente deluse possono ritrovare la forza di amare ancora la loro vita”, “l’intero spettro delle emozioni che accompagnano un impegno lungo una vita”… Non so che libro abbiano letto loro, ma quello che ho letto io è un romance classico dalle meccaniche telefonate, con tutti i sacri crismi, dalle amiche arpie che fanno le damigelle alla figlia ribelle cui piace un sacco la nuova amica di papà.
Mancherò di sensibilità io, ma tutta questa profondità non l’ho trovata, nemmeno nel trattare temi delicati come l’infertilità, il suicidio o l’assenza della figura materna durante gli anni della crescita. Mi sono sembrati tutti più che altro escamotage per dare spessore ai personaggi (come sempre le scuole di scrittura insegnano a fare).
Comunque, il romanzo regge e si legge velocemente, senza intoppi, e fa sorridere più di una volta.
Kudos per la copertina, azzeccatissima, e che sicuramente ha contribuito ai numerosi acquisti. Incluso il mio.
