IL CLUB DEL LIBRO E DELLA TORTA DI BUCCE DI PATATA DI GUERNSEY di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows (Astoria)

Il romanzo epistolare ha una grande virtù: permette di immedesimarsi come nessun altro con i protagonisti della storia. Perché non c’è una voce, né esterna né interna, che ti racconta tutto e solo ciò che vuole che tu sappia, ma sono i personaggi stessi a raccontarsi. Impari a conoscerli dal tono che usano, da quello che raccontano, da cosa scelgono di dire o di tacere. Il grande pregio di questo romanzo è non solo il modo in cui ci fa affezionare a personaggi profondi e complessi, ma la capacità di raccontare una storia che magistralmente intreccia l’invasione tedesca delle isole del Canale con le piccole storie quotidiane degli abitanti di un piccolo villaggio.

Purtroppo, il lato negativo è che devi arrivare almeno a un terzo del volume prima di capire bene chi-è-chi nel gioco dei mittenti e dei destinatari, e quindi costa un po’ di fatica iniziare e non arrendersi. Ma il mio consiglio, con questo titolo, è assolutamente di non arrendersi: la storia raccontata ne vale la pena!

Nell’incontro del mio amato Book Club dell’Associazione Culturale Piero Gatti sono emersi moltissimi temi legati a questo romanzo: il potere salvifico dei libri, la bellezza bucolica e la storia tragica ma infine riscattata di un luogo ai più sconosciuto fino a ieri, la crudeltà di un regime ancora più spietato di come già lo conoscevamo, l’originalità di una protagonista assente ma eroica, il finale un po’ “tirato via” (forse perché scritto dalla nipote dell’autrice, purtroppo morta appena prima di terminarlo) di una storia d’amore classica e moderna insieme, ma soprattutto il piacere condiviso per aver letto una storia che di certo ci rimarrà dentro, con i suoi indimenticabili personaggi unici.

Questo sito utilizza solo cookie tecnici necessari al funzionamento, come previsto dalla normativa vigente. Continuando a navigare, accetti l’utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la nostra Privacy Policy.