CUORE CAPOVOLTO di Paola Barbato (Neri Pozza)

Seguo e amo da sempre Paola Barbato, e anche questa volta non mi ha delusa.

Cuore Capovolto inizia in un modo che ti fa subito pensare a un tema, quello della pedofilia, che invece non verrà praticamente mai trattato, con sicuro sollievo di chi fatica a leggere di certe tematiche.

L’argomento vero è il web con tutte le sue insidie, l’adescamento online che sfrutta la vulnerabilità adolescenziale. Non sto parlando del dark web, quello che nelle serie tv frequentano solo hacker e agenti della postale. Parlo del web che frequentiamo noi persone normali, tutti convinti di sapere cosa stiamo leggendo, che crediamo nella sincerità di recensioni e stelline e cuoricini, che non ci immagineremmo mai cosa può esserci nascosto dietro un post scritto in modo apparentemente “normale”.

Invece, accompagnati dalla mano ferma e spietata di questa vera maestra del thriller psicologico, scopriamo insieme al protagonista (appunto, un agente della postale sotto copertura) la “rete dei cuccioli”, atroce proprio come il nome.

Naturalmente non posso dire nient’altro della trama, perché il crescendo di tensione è centrale nel romanzo, ma di certo è un libro che resta dentro: un bel bagno di cruda realtà per tutti quelli che vivono sui social, ignorandone le buie profondità.

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